giovedì 6 giugno 2024

Ester salva gli ebrei


Ester, il cui nome ebraico era Hadassah, era una giovane ebrea orfana cresciuta dal cugino Mardocheo a Susa, la capitale dell’Impero Persiano durante il regno del re Assuero (Serse I). La sua bellezza e grazia la resero distinta tra le giovani donne condotte nell’harem del re per essere preparate e presentate davanti a lui.

Il re Assuero, conosciuto anche come Serse, colpito dalla bellezza di Ester, la scelse come sua moglie e la incoronò regina di Persia e Media. Durante questo periodo, Mardocheo, che serviva nel palazzo, scoprì un complotto per assassinare il re. Lo denunciò e il complotto fu sventato, ottenendo così il favore del re.

La storia prende una svolta cruciale quando Aman, un alto funzionario della corte, sviluppò un profondo risentimento verso Mardocheo perché quest’ultimo si rifiutava di inchinarsi davanti a lui. Spinto dall’orgoglio e dall’invidia, Aman progettò di sterminare tutti gli ebrei dell’Impero Persiano. Convincendo il re Assuero, riuscì a far firmare un decreto che ordinava la distruzione di tutti gli ebrei in un giorno stabilito, un genocidio pianificato nei minimi dettagli.

Venuta a conoscenza del pericolo imminente, Ester, nonostante il rischio di perdere la vita, decise di intervenire. Con coraggio e saggezza, organizzò un banchetto al quale invitò il re Assuero e Aman. Durante il banchetto, rivelò la propria identità ebraica e denunciò il malvagio complotto di Aman. Colpito dalla supplica di Ester e dalla sua rivelazione, il re Assuero revocò il decreto di sterminio e permise agli ebrei di difendersi dai loro nemici.

L’intervento di Ester non solo salvò il suo popolo, ma garantì anche la prosperità e la sicurezza degli ebrei all’interno dell’Impero Persiano. La celebrazione di Purim ricorda ancora oggi questo evento significativo, sottolineando l’importanza del coraggio, della fede e dell’intervento divino nei momenti di crisi.

La storia di Ester e Assuero non è solo un racconto di intrighi e coraggio, ma anche un potente esempio di come una sola persona, attraverso saggezza e audacia, possa influenzare il corso degli eventi e proteggere la propria comunità durante tempi di persecuzione e pericolo.

Nel contesto del Libro di Ester, il re Assuero è la figura centrale che governa il vasto Impero Persiano, che si estendeva dall’India all’Etiopia. Sebbene il nome “Assuero” non corrisponda direttamente a nessun re persiano noto nella storia secolare, comunemente viene identificato con Serse I (485–465 a.C.), noto anche come Serse il Grande, figlio di Dario I.

Serse I, durante il suo regno, consolidò l’Impero Persiano e proseguì le politiche amministrative ed espansionistiche di suo padre. Il suo regno fu caratterizzato da campagne militari e da una gestione efficace di un territorio vasto e diversificato per culture e popoli.

Ester, dal canto suo, era una giovane ebrea che, sotto la cura del cugino Mardocheo, fu scelta per entrare nell’harem del re Assuero. La sua bellezza e il suo fascino conquistarono il re, che la elevò alla posizione di regina di Persia e Media. Questo evento non solo trasformò la vita di Ester, ma la pose anche in una posizione unica per influenzare il destino del suo popolo all’interno dell’impero.

La storia di Ester e Assuero è un racconto di intrigo politico, coraggio personale e intervento divino. Consapevole della minaccia contro gli ebrei a causa del piano malvagio di Aman, Ester rischiò la vita rivelando la propria identità al re, il che portò alla revoca del decreto di sterminio e alla salvezza del suo popolo.

Questo racconto mette in luce non solo la saggezza e il coraggio di Ester, ma anche l’importanza della fede e della fiducia in Dio nei momenti di crisi. La festa di Purim celebra questi eventi e la vittoria del popolo ebraico sulla persecuzione, ricordando il coraggio di Ester e la provvidenza divina che garantì la loro salvezza.

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