giovedì 5 febbraio 2026

Il battesimo di Gesù

 

Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, come raccontano i Vangeli, rappresenta un momento centrale della vita di Cristo e della storia della salvezza. Non è un semplice rito religioso, ma l’inizio pubblico del suo ministero e la manifestazione visibile della Trinità. Questo evento ci invita a riflettere sul significato del battesimo e sul modo in cui Dio si rivela nell’umanità.

Giovanni Battista predicava nel deserto e chiamava la gente alla conversione, al pentimento e al battesimo di purificazione. Le folle accorrevano da ogni parte per ascoltarlo e farsi immergere nelle acque del Giordano. La sua missione era preparare la via al Messia, richiamando il popolo a riconoscere i propri peccati e a aprire il cuore alla salvezza.

Quando Gesù si presenta da Giovanni, la scena è sorprendente. Giovanni, pur riconoscendo la sua santità, sente di non essere degno di battezzarlo e tenta di rifiutare. “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?” esclama. Ma Gesù insiste: “Lascia fare ora, perché così conviene che adempiamo ogni giustizia” (Matteo 3,15). Con queste parole, Gesù mostra che il battesimo non è un segno di peccato personale, ma un atto di obbedienza alla volontà del Padre e di solidarietà con l’umanità.

Il gesto dell’immersione nelle acque simboleggia molte cose: purificazione, rinascita, apertura alla nuova vita. Per Gesù, è l’inizio del ministero pubblico. Con il suo battesimo, Egli si identifica con il popolo peccatore pur essendo senza peccato, mostrando la via dell’umiltà e della solidarietà. Qui emerge il mistero di Cristo: Dio che entra nella storia non per dominare, ma per servire.

Dopo il battesimo, il cielo si apre e lo Spirito Santo scende su Gesù sotto forma di colomba. Questo segno visibile rivela che Gesù è il Figlio amato del Padre. La colomba rappresenta la pace, la purezza e la presenza divina. In quel momento, la Trinità si manifesta: il Padre parla dal cielo, il Figlio è immerso nelle acque e lo Spirito discende su di lui. È una rivelazione straordinaria della natura di Dio e del suo piano di salvezza.

Il battesimo di Gesù insegna anche l’importanza dell’ascolto e dell’obbedienza. Gesù accetta il battesimo non per necessità, ma per amore e per compiere la volontà del Padre. Questo gesto ci invita a riflettere sulla nostra vita: anche noi siamo chiamati a riconoscere Dio e a collaborare con il suo progetto attraverso gesti concreti di fede e di servizio.

Inoltre, il battesimo segna un modello per tutti i cristiani. Ogni battezzato è chiamato a partecipare alla morte e alla resurrezione di Cristo: uscire dalle acque significa rinascere a vita nuova, vivere secondo lo Spirito e testimoniare la luce di Dio nel mondo. La nostra vita cristiana inizia come quella di Gesù: con apertura, fiducia e disponibilità a compiere la volontà del Padre.

Un altro elemento importante è la conferma dell’identità messianica di Gesù. La voce del Padre che dice: “Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Matteo 3,17) manifesta pubblicamente ciò che fino ad allora era noto solo agli angeli e a pochi eletti. Da quel momento, il ministero di Gesù è riconosciuto e sostenuto dal cielo. La sua missione diventa chiara: portare la salvezza, insegnare la verità e offrire la vita per tutti.

Il battesimo ci ricorda anche il potere della testimonianza. Giovanni Battista non solo predica, ma accompagna le persone nel gesto concreto dell’immersione. La fede si manifesta nell’azione. Gesù stesso, pur essendo senza peccato, accetta di immergersi nell’acqua per mostrare che la vita cristiana è fatta di gesti concreti, non solo di parole o convinzioni interiori.

Questo evento ci invita a guardare la nostra vita quotidiana con occhi nuovi. Dove possiamo accogliere lo Spirito? In quali momenti possiamo dire “sì” alla volontà di Dio? Ogni piccolo gesto di obbedienza, di amore, di apertura al prossimo può diventare un battesimo quotidiano, una partecipazione alla vita nuova che Cristo offre.

Il battesimo di Gesù segna così l’inizio di una vita donata agli altri. È la dimostrazione che Dio entra nella storia in modo umile, silenzioso e rispettoso della libertà umana. La salvezza non impone, invita. La luce di Dio illumina chi sceglie di avvicinarsi con cuore sincero, come Giovanni, come i battezzati di ogni tempo.

In sintesi, il battesimo di Gesù ci mostra tre verità fondamentali: Dio agisce con umiltà e amore, l’obbedienza alla volontà del Padre è la via della vita, e la nostra partecipazione alla grazia divina richiede apertura, fiducia e gesti concreti. Il Giordano diventa simbolo di rinascita e di inizio di un cammino che porterà alla luce la salvezza per tutta l’umanità.

Il Battesimo di Gesù non è quindi solo un evento storico: è un invito costante a immergerci nella vita dello Spirito, a lasciarci guidare da Dio e a testimoniare la sua presenza nel mondo con gesti di fede, speranza e amore. Come Gesù, anche noi siamo chiamati a dire “sì” al Padre e a permettere che la luce divina illumini la nostra vita.

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