Il battesimo di
Gesù nel fiume Giordano, come raccontano i Vangeli, rappresenta un momento
centrale della vita di Cristo e della storia della salvezza. Non è un semplice
rito religioso, ma l’inizio pubblico del suo ministero e la manifestazione
visibile della Trinità. Questo evento ci invita a riflettere sul significato
del battesimo e sul modo in cui Dio si rivela nell’umanità.
Giovanni Battista
predicava nel deserto e chiamava la gente alla conversione, al pentimento e al
battesimo di purificazione. Le folle accorrevano da ogni parte per ascoltarlo e
farsi immergere nelle acque del Giordano. La sua missione era preparare la via
al Messia, richiamando il popolo a riconoscere i propri peccati e a aprire il
cuore alla salvezza.
Quando Gesù si
presenta da Giovanni, la scena è sorprendente. Giovanni, pur riconoscendo la
sua santità, sente di non essere degno di battezzarlo e tenta di rifiutare.
“Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?” esclama.
Ma Gesù insiste: “Lascia fare ora, perché così conviene che adempiamo ogni
giustizia” (Matteo 3,15). Con queste parole, Gesù mostra che il battesimo non è
un segno di peccato personale, ma un atto di obbedienza alla volontà del Padre e
di solidarietà con l’umanità.
Il gesto
dell’immersione nelle acque simboleggia molte cose: purificazione, rinascita,
apertura alla nuova vita. Per Gesù, è l’inizio del ministero pubblico. Con il
suo battesimo, Egli si identifica con il popolo peccatore pur essendo senza
peccato, mostrando la via dell’umiltà e della solidarietà. Qui emerge il
mistero di Cristo: Dio che entra nella storia non per dominare, ma per servire.
Dopo il
battesimo, il cielo si apre e lo Spirito Santo scende su Gesù sotto forma di
colomba. Questo segno visibile rivela che Gesù è il Figlio amato del Padre. La
colomba rappresenta la pace, la purezza e la presenza divina. In quel momento,
la Trinità si manifesta: il Padre parla dal cielo, il Figlio è immerso nelle
acque e lo Spirito discende su di lui. È una rivelazione straordinaria della
natura di Dio e del suo piano di salvezza.
Il battesimo di
Gesù insegna anche l’importanza dell’ascolto e dell’obbedienza. Gesù accetta il
battesimo non per necessità, ma per amore e per compiere la volontà del Padre.
Questo gesto ci invita a riflettere sulla nostra vita: anche noi siamo chiamati
a riconoscere Dio e a collaborare con il suo progetto attraverso gesti concreti
di fede e di servizio.
Inoltre, il
battesimo segna un modello per tutti i cristiani. Ogni battezzato è chiamato a
partecipare alla morte e alla resurrezione di Cristo: uscire dalle acque
significa rinascere a vita nuova, vivere secondo lo Spirito e testimoniare la
luce di Dio nel mondo. La nostra vita cristiana inizia come quella di Gesù: con
apertura, fiducia e disponibilità a compiere la volontà del Padre.
Un altro elemento
importante è la conferma dell’identità messianica di Gesù. La voce del Padre
che dice: “Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”
(Matteo 3,17) manifesta pubblicamente ciò che fino ad allora era noto solo agli
angeli e a pochi eletti. Da quel momento, il ministero di Gesù è riconosciuto e
sostenuto dal cielo. La sua missione diventa chiara: portare la salvezza,
insegnare la verità e offrire la vita per tutti.
Il battesimo ci
ricorda anche il potere della testimonianza. Giovanni Battista non solo
predica, ma accompagna le persone nel gesto concreto dell’immersione. La fede
si manifesta nell’azione. Gesù stesso, pur essendo senza peccato, accetta di
immergersi nell’acqua per mostrare che la vita cristiana è fatta di gesti
concreti, non solo di parole o convinzioni interiori.
Questo evento ci
invita a guardare la nostra vita quotidiana con occhi nuovi. Dove possiamo
accogliere lo Spirito? In quali momenti possiamo dire “sì” alla volontà di Dio?
Ogni piccolo gesto di obbedienza, di amore, di apertura al prossimo può
diventare un battesimo quotidiano, una partecipazione alla vita nuova che
Cristo offre.
Il battesimo di
Gesù segna così l’inizio di una vita donata agli altri. È la dimostrazione che
Dio entra nella storia in modo umile, silenzioso e rispettoso della libertà
umana. La salvezza non impone, invita. La luce di Dio illumina chi sceglie di
avvicinarsi con cuore sincero, come Giovanni, come i battezzati di ogni tempo.
In sintesi, il
battesimo di Gesù ci mostra tre verità fondamentali: Dio agisce con umiltà e
amore, l’obbedienza alla volontà del Padre è la via della vita, e la nostra
partecipazione alla grazia divina richiede apertura, fiducia e gesti concreti.
Il Giordano diventa simbolo di rinascita e di inizio di un cammino che porterà
alla luce la salvezza per tutta l’umanità.
Il Battesimo di
Gesù non è quindi solo un evento storico: è un invito costante a immergerci
nella vita dello Spirito, a lasciarci guidare da Dio e a testimoniare la sua
presenza nel mondo con gesti di fede, speranza e amore. Come Gesù, anche noi
siamo chiamati a dire “sì” al Padre e a permettere che la luce divina illumini
la nostra vita.

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