Dopo la
Pentecoste e la diffusione del Vangelo, la comunità cristiana inizia a crescere
rapidamente, ma incontra anche forte opposizione. Tra i discepoli, emerge
Stefano, un uomo pieno di fede e di Spirito Santo, che si distingue per la sua
saggezza, il suo coraggio e il suo amore per Dio e per gli altri (Atti 6,5;
7,54-60). Stefano diventa il primo martire cristiano, il primo testimone che,
fino alla fine, resta fedele a Gesù, anche di fronte alla morte.
Stefano era noto
per la sua capacità di insegnare e difendere la fede. Era pieno di Spirito
Santo e compiva miracoli e prodigi tra il popolo. La Bibbia illustrata mostra
Stefano circondato da persone sorprese, alcune arrabbiate, mentre egli proclama
il messaggio di Dio con forza e chiarezza. Non temeva le accuse né le minacce;
la sua fiducia in Dio era così forte che poteva affrontare la rabbia dei nemici
senza vacillare.
Il suo coraggio
nasce dalla consapevolezza della verità del Vangelo. Stefano ricorda alle
autorità religiose la storia del popolo di Israele, i profeti inviati da Dio, e
come spesso il cuore degli uomini rifiuti la volontà divina. Le sue parole
provocano scandalo e rabbia, perché mettono a nudo l’ipocrisia e l’orgoglio dei
potenti, mostrando la necessità di conversione e di apertura a Dio.
Stefano affronta
la condanna con serenità e fiducia. Quando viene lapidato, egli non cerca
vendetta né sfugge alla morte. La Bibbia descrive che, prima di morire, Stefano
prega: “Signore Gesù, accogli il mio spirito” e chiede perdono per i suoi
persecutori: “Signore, non imputare loro questo peccato” (Atti 7,59-60). Questo
gesto straordinario rivela la grandezza del suo cuore e il potere della fede:
l’amore e il perdono superano la paura, la violenza e l’ingiustizia.
Il martirio di
Stefano segna un momento cruciale nella storia della Chiesa. Egli diventa
esempio per tutti i credenti: la testimonianza della fede non si misura dalla
comodità o dalla sicurezza, ma dalla fedeltà fino alla fine. Stefano insegna
che la vita cristiana può richiedere sacrificio e coraggio, e che la gioia
della comunione con Dio è più grande di qualsiasi minaccia terrena.
La Bibbia
illustrata rappresenta Stefano con lo sguardo rivolto al cielo, pieno di luce,
mentre le pietre cadono intorno a lui. Questa immagine è potente: mostra che la
morte fisica non è la fine, ma un passaggio verso la vita eterna. La luce
intorno a Stefano simboleggia la presenza di Dio, che accompagna e sostiene
coloro che restano fedeli, e la gloria che attende chi testimonia il Vangelo
con cuore puro.
Il martirio di
Stefano non ferma la diffusione del Vangelo, ma la rafforza. Dopo la sua morte,
molti cristiani sono perseguitati e costretti a fuggire, portando il messaggio
di Gesù in altre città e regioni. Il sacrificio di Stefano diventa così seme di
evangelizzazione e testimonianza: la sua morte non è vana, ma produce frutti
nella crescita della Chiesa e nella fede di molti.
Il coraggio di
Stefano è anche lezione di perdono. Egli dimostra che il vero cristiano non
reagisce alla violenza con altra violenza, ma con amore e preghiera. La sua
vita e il suo martirio ricordano che la forza della fede non consiste nel
potere o nella difesa personale, ma nella fiducia totale in Dio, nella fedeltà
al Vangelo e nella disponibilità a dare la propria vita per la verità.
Oggi, Stefano
continua a parlare a tutti i cristiani. La sua storia ci incoraggia a restare
fedeli, a testimoniare la verità con coraggio e a vivere una vita di amore e
perdono. Anche nei momenti di difficoltà, di incomprensione o di sofferenza, la
vita di Stefano ci ricorda che la luce di Dio illumina sempre il cammino dei
credenti.
La figura di
Stefano è un esempio di come la fede autentica trasformi la paura in coraggio,
la sofferenza in testimonianza e la morte in vita nuova. Chi legge la sua
storia è chiamato a imitare il suo esempio, confidando sempre nella presenza e
nell’amore di Gesù.
In conclusione,
Stefano, il primo martire, non è solo un uomo della storia: è simbolo eterno di
fede, coraggio e amore. La sua vita e il suo sacrificio insegnano che il Vangelo
merita di essere testimoniato fino alla fine, che la fede può vincere ogni
ostacolo e che la luce di Dio brilla anche nei momenti più oscuri. Stefano ci
invita a vivere con coraggio, fiducia e amore, pronti a essere testimoni di
Gesù in ogni circostanza.

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