giovedì 5 febbraio 2026

Il primo martire


Dopo la Pentecoste e la diffusione del Vangelo, la comunità cristiana inizia a crescere rapidamente, ma incontra anche forte opposizione. Tra i discepoli, emerge Stefano, un uomo pieno di fede e di Spirito Santo, che si distingue per la sua saggezza, il suo coraggio e il suo amore per Dio e per gli altri (Atti 6,5; 7,54-60). Stefano diventa il primo martire cristiano, il primo testimone che, fino alla fine, resta fedele a Gesù, anche di fronte alla morte.

Stefano era noto per la sua capacità di insegnare e difendere la fede. Era pieno di Spirito Santo e compiva miracoli e prodigi tra il popolo. La Bibbia illustrata mostra Stefano circondato da persone sorprese, alcune arrabbiate, mentre egli proclama il messaggio di Dio con forza e chiarezza. Non temeva le accuse né le minacce; la sua fiducia in Dio era così forte che poteva affrontare la rabbia dei nemici senza vacillare.

Il suo coraggio nasce dalla consapevolezza della verità del Vangelo. Stefano ricorda alle autorità religiose la storia del popolo di Israele, i profeti inviati da Dio, e come spesso il cuore degli uomini rifiuti la volontà divina. Le sue parole provocano scandalo e rabbia, perché mettono a nudo l’ipocrisia e l’orgoglio dei potenti, mostrando la necessità di conversione e di apertura a Dio.

Stefano affronta la condanna con serenità e fiducia. Quando viene lapidato, egli non cerca vendetta né sfugge alla morte. La Bibbia descrive che, prima di morire, Stefano prega: “Signore Gesù, accogli il mio spirito” e chiede perdono per i suoi persecutori: “Signore, non imputare loro questo peccato” (Atti 7,59-60). Questo gesto straordinario rivela la grandezza del suo cuore e il potere della fede: l’amore e il perdono superano la paura, la violenza e l’ingiustizia.

Il martirio di Stefano segna un momento cruciale nella storia della Chiesa. Egli diventa esempio per tutti i credenti: la testimonianza della fede non si misura dalla comodità o dalla sicurezza, ma dalla fedeltà fino alla fine. Stefano insegna che la vita cristiana può richiedere sacrificio e coraggio, e che la gioia della comunione con Dio è più grande di qualsiasi minaccia terrena.

La Bibbia illustrata rappresenta Stefano con lo sguardo rivolto al cielo, pieno di luce, mentre le pietre cadono intorno a lui. Questa immagine è potente: mostra che la morte fisica non è la fine, ma un passaggio verso la vita eterna. La luce intorno a Stefano simboleggia la presenza di Dio, che accompagna e sostiene coloro che restano fedeli, e la gloria che attende chi testimonia il Vangelo con cuore puro.

Il martirio di Stefano non ferma la diffusione del Vangelo, ma la rafforza. Dopo la sua morte, molti cristiani sono perseguitati e costretti a fuggire, portando il messaggio di Gesù in altre città e regioni. Il sacrificio di Stefano diventa così seme di evangelizzazione e testimonianza: la sua morte non è vana, ma produce frutti nella crescita della Chiesa e nella fede di molti.

Il coraggio di Stefano è anche lezione di perdono. Egli dimostra che il vero cristiano non reagisce alla violenza con altra violenza, ma con amore e preghiera. La sua vita e il suo martirio ricordano che la forza della fede non consiste nel potere o nella difesa personale, ma nella fiducia totale in Dio, nella fedeltà al Vangelo e nella disponibilità a dare la propria vita per la verità.

Oggi, Stefano continua a parlare a tutti i cristiani. La sua storia ci incoraggia a restare fedeli, a testimoniare la verità con coraggio e a vivere una vita di amore e perdono. Anche nei momenti di difficoltà, di incomprensione o di sofferenza, la vita di Stefano ci ricorda che la luce di Dio illumina sempre il cammino dei credenti.

La figura di Stefano è un esempio di come la fede autentica trasformi la paura in coraggio, la sofferenza in testimonianza e la morte in vita nuova. Chi legge la sua storia è chiamato a imitare il suo esempio, confidando sempre nella presenza e nell’amore di Gesù.

In conclusione, Stefano, il primo martire, non è solo un uomo della storia: è simbolo eterno di fede, coraggio e amore. La sua vita e il suo sacrificio insegnano che il Vangelo merita di essere testimoniato fino alla fine, che la fede può vincere ogni ostacolo e che la luce di Dio brilla anche nei momenti più oscuri. Stefano ci invita a vivere con coraggio, fiducia e amore, pronti a essere testimoni di Gesù in ogni circostanza.

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